Categorie
Bibliografia Biografia Giacomo Zanella Italo Francesco Baldo

Ricordo di Armando Balduino

Ci ha lasciato il grande studioso vicentino.

di Italo Francesco Baldo

Il 19 giugno a Padova è mancato il professor Armando Balduino, nato a Vicenza il 1° gennaio 1937.
Dopo la laurea in lettere presso l’università di Padova, ha proseguito gli studi sotto la guida di Vittore Branca (1913-2004) l’appassionato cultore di ricerche filologiche appassionate e di una puntuale lettura dei testi poetici.
Dal maestro Balduino apprese tutto ciò e lo trasferì nei suoi studi e ricerche nella letteratura italiana, particolarmente in quella del trecento, con particolare riferimento alla Divina commedia. Le sue lezioni sul Tosco e il trecento erano seguitissime e davano agli studenti quell’amore verso la poesia che è dalle origini il più alto rilievo dell’espressione umana.
La sua tensione alla ricerca la trasferì anche nell’impegno civile nel Comune di Padova e fu membro del Consiglio comunale e attento alla realtà degli studenti universitari.

     Allievo di Vittore Branca e professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Padova, produsse contributi nello studio della letteratura trecentesca, particolarmente Boccaccio e Petrarca, di Foscolo e di Nievo e tra i vicentini di Goffredo Parise e curò in due volumi una parte degli scritti critici di Giacomo Zanella per conto dell’Accademia Olimpica, (Vicenza, N. Pozza, 1990).

I due volumi curati dal prof. Balduino nel 1990.

Del poeta vicentino di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita, lo studioso Balduino nella importante Introduzione ripercorre il senso stesso della ricerca del poeta vicentino ed in particolare di Zanella critico di se stesso. In particolare il ripercorre l’itinerario di saggiasta dello Zanella consente una ricostruzione della sua formazione “ideologica e culturale” che a proposito del bello rivela come  il poeta compisse una “diagnosi letale circa la perdita irrevocabile, da parte dell’arte [sua] contemporanea, della sublime semplicità con cui gli antichi sapevano rendere il carattere unificante e sistematico della natura umana”.
Un giudizio questo che ci porta direttamente alla fase culminante del poetare zanelliano, ossia quella silloge, Astichello, che è il compimento di una ricerca poetica che aprirà la porta alla poesia del Novecento, proprio maturandosi nella quiete di Cavazzale-Monticello Conte Otto, dove spirò il 17 maggio del 1888. 

 Il compito di analisi di Balduino si sofferma, sempre nell’Introduzione a quella visione negativa che Zanella aveva dei critici, che ingrossano i volumi parlando della vita e dell’epoca storica e non lasciano mai andare al vero contatto con l’opera d’arte. Diceva bene lo Zanella che i critici prescriverebbero persino a Dio come creare il mondo.
La poesia ha costantemente ripetuto il poeta di Chiampo chiama a se stessa i suoi lettori e a ciò egli invita nel famoso Discorso alla gioventù napoletana del 1877.

Armando Balduino – Vicenza 1937/Padova 2020

     Ben vede in lui Balduino l’uomo serio, che non ha mai come troppi intellettuali alla moda anche oggi un atteggiamento servile, perché il poeta deve essere fedele sempre e comunque a rendere, il più possibile, un’opera d’arte eccellente attraverso: “invenzione, composizione e stile”. Certo Balduino legge le ricerche zanelliane soprattutto quelle dei Paralleli letterari non proprio al passo coi tempi, ma la storia oggi gli rende giustizia di fronte al dilagare di troppi critici, spesso poco muniti anche di grammatica e soprattutto trancianti giudizi che insultano i grandi del passato, spacciandosi nel loro piccolo scrivere, come grandi, restando invece proprio a malo modo paesani.
La produzione di Armando Balduino è vasta e importante: articoli, saggi volumi miscellanei; ricordiamo solo alcuni dei suoi scritti.

Per il testo del Ninfale fiesolano. 3, Classificazione dei manoscritti, Firenze, Sansoni, 1967.
Cantari del Trecento, Milano, Marzorati, [1970]
Aspetti e tendenze del Nievo poeta, Firenze, Sansoni,1962
Boccaccio, Petrarca e altri poeti del Trecento, Firenze, L. S. Olschki, 1984.
Tre narratori: Calvino, Primo Levi, Parise, a cura di G. Folena, Padova, Liviana, 1989, pp. 127-136.
Il ruolo del Veneto nella letteratura italiana, Padova, Editoriale programma, 1993.
Manuale di filologia italiana, Firenze, Sansoni, 1992.
Tre narratori: Calvino, Primo Levi, Parise, a cura di G. Folena,  Padova, Liviana, 1989, pp. 127-136.
Storia letteraria d’Italia, Padova, Piccin, 1997.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.